Forex trading: Utilizzare Twitter per guadagnare!

Forex trading

Quando si investe nel mercato valutario, ovvero investire nel Forex trading, seguire i profili Twitter con oltre 500 follower è quattro volte più redditizio rispetto al carry trade.

Quest’ultima, ricordiamo, che è la pratica speculativa, che consiste nel prendere in prestito soldi in paesi con tassi d’interesse più bassi, per poi cambiarlo in valuta di paesi con un rendimento degli investimenti più elevati. In genere, il carry trade viene adottato per ripagare il debito contratto, ma anche per ottenere un guadagno con la stessa operazione finanziaria.

I risultati dello studio

Ritornando al discorso di Twitter, secondo uno studio della University of Virginia, condotto da Vahid Gholampour e Eric van Wincoop è emerso che acquistare e vendere l’euro (EUR/USD), basandosi su previsioni twittate da profili che seguono il Forex trading darebbe un ritorno economico, aggiustato al rischio, quasi quattro volte superiori rispetto alle strategie carry trade.

Inoltre, ci sono maggiori probabilità di guadagno se si seguono utenti Twitter che hanno almeno 500 follower, chiamati i cosiddetti “agenti informati”. Il motivo è perché parecchi di loro fanno parte del settore come broker, analisti e commentatori finanziari.
Questi risultati sono solamente i più recenti di un certo numero di studi, per cui le informazioni fondamentali, da sapere per gli investimenti nel Forex trading sono reperibili gratuitamente per la maggior parte sui vari social network.

Gli studiosi hanno, inoltre, scoperto che eseguire delle operazioni di trading seguendo le indicazioni degli “agenti informati” ha generato un risultato di 1,68 sull’indice di Sharpe. Quest’ultimo è un indice che misura i ritorni economici per unità di rischio.

Al contrario, seguire per un periodo di un anno, una strategia di carry trade a lungo termine genera risultati pari a 0,44. Più l’indice di Sharpe è elevato e meglio è. La principale motivazione è che, tolta la volatilità, questo indica una strategia di investimento, che offre rendimenti consistenti nel corso del tempo. Persino i profili di Twitter con meno di 500 follower sono riusciti a raggiungere lo 0,77.
Detto questo, uno degli autori (Van Wincoop) dello studio afferma: “Il livello della performance mi ha certamente sorpreso” e ancora “Conferma l’idea che Twitter è una buona fonte di informazioni private”.

I profili Twitter maggiormente seguiti dai trader

Nell’ambito del Forex trading, molti utenti di Twitter hanno ottenuto un’audience sostanziosa.
Per esempio, vengono seguite parecchio con feed di 23.600 utenti, le riflessioni del trader londinese @trader_dante specializzato nei mercati esteri.

Non solo, anche i consigli di @50Pips, con 65.000 follower ,che twitta le diverse previsioni sul mercato azionario e offre giornalmente analisi tecnica.

In generale, Gholampour e van Wincoop, che hanno analizzato i dati tra ottobre 2013 e marzo 2016, hanno identificato 25.557 tweet che contenevano una previsione per cui l’euro sarebbe andato su, giù o rimasto piatto contro il dollaro americano.

Conclusioni: ulteriori scoperte in questo ambito

Lo studio appena descritto, non è il primo in questo senso. Già nel 2010 un gruppo di professori dell’Indiana University hanno rilevato che gli “stati d’umore” di tutti gli utenti Twitter (quanto sono “felici” o “calmi”, per fare un esempio) erano direttamente correlati al fatto che il Dow Jones Industrial Average avesse terminato la seduta giornaliera in crescita oppure no.

Non solo, nel 2015 degli altri studiosi della Scuola IMT Alti Studi Lucca hanno pubblicato una ricerca che suggerisce che il sentiment durante i periodi con alti volumi di operazioni, come prima della pubblicazione degli utili trimestrali, offre quantomeno un’indicazione rispetto al movimento di una singola azione.

Viste le numerose scoperte in questo senso, vari fonti hedge hanno tentato a mettere in piedi dei fondi che utilizzano i social media per analizzare il mercato e prendere decisioni, ma due dei più importanti, gestiti da Derwent Capital Markets e MarketPsy Capital, hanno chiuso i battenti dopo pochi mesi per mancanza di investimenti.

Da parte sua, Gholampour, però, dopo aver trascorso gli ultimi quattro anni ad analizzare tweet, sta già pensando di studiare anche il mercato azionario statunitense.

In conclusione, si può affermare che sempre più money manager incorporano i social media nelle loro decisioni riguardanti gli investimenti finanziari, soprattutto per quanto riguarda il Forex trading.

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http://www.ilforextrading.it/

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